La pioggia non ferma i corridori affezionati al circuito Tuscia Trail del Corrintuscia

Prima della gara

Il meteo promette piogge abbondanti ma fino al casello di Attigliano mi fanno compagnia solo dei minacciosi nuvoloni; proseguo lungo la strada per Sipicciano con la speranza che questo maggio tra i più piovosi di sempre ci conceda almeno un paio di ore di tregua ma, quando arrivo alla frazione di Pisciarello, ecco che le prime gocce d'acqua cominciano a solcare copiose il parabrezza della mia auto...

Appena arrivo in piazza la disposizione dell'arco di partenza mi suggerisce già un cambiamento nel percorso rispetto alla prima edizione del 2017 per cui sono curioso di sapere cosa ci hanno riservato gli organizzatori quest'anno...

Dopo aver ritirato pettorale e pacco gara mi preparo e, dopo la classica foto di rito con i miei compagni di squadra, faccio anche un po' di riscaldamento constatando che, nonostante le non ottimali condizioni climatiche, anche oggi molti affezionati del Corrintuscia si sono dati appuntamento qui a Sipicciano!  

La gara

Quando arriva il momento della partenza ci posizioniamo tutti sotto l'arco gonfiabile e allo sparo partiamo compatti affrontando subito la prima salita del percorso lungo la via principale del paese!

Sfiliamo di fronte alla Chiesa di Santa Maria Assunta e, dopo circa 200 metri, entriamo direttamente nel giardino di Villa Lais, una dimora d'epoca restaurata e con appartamenti in affitto per i turisti; dopo questo breve ma suggestivo passaggio ci ricolleghiamo alla via principale per poi proseguire nel mezzo delle campagne che circondano Sipicciano.

La pioggia ci accompagna lungo il percorso ma, per fortuna, è abbastanza leggera da non risultare fastidiosa; quando poi lasciamo l'asfalto mi rendo conto che anche qui nei giorni scorsi ce n'è stata in abbondanza perché il fondo è molto pesante e scivoloso... il fango rende piuttosto insidiose le manovre e a più riprese mi vedo costretto a cercare i fondi più erbosi per avere maggiore grip.

Dopo un bel passaggio nel bosco torniamo di nuovo sull'asfalto per puntare verso il Poggio del Castagno, un parco immerso nel verde protagonista di molte feste e sagre estive; al bivio che ci condurrebbe lì però svoltiamo a sinistra per affrontare una variante che ci porta su una lunga discesa brecciata. Come so bene a questa discesa seguirà un'altrettanto lunga salita, probabilmente lo strappo più impegnativo di questa gara; per fortuna quando la raggiungo sento che le gambe oggi girano bene per cui riesco a diminuire pian piano il distacco col corridore che mi precede...

Al termine della salita ci attende uno strategico ristoro ma, vista l'acqua che continua a scendere, non sento il bisogno di idratarmi e tiro dritto passando affianco al parco del Poggio e all'adiacente campo sportivo. Ancora qualche centinaio di metri e abbandono nuovamente l'asfalto per proseguire a sinistra su una salita particolarmente fangosa; il corridore che mi precede di qualche metro si ferma per allacciarsi una scarpa e lo sorpasso chiedendomi se riuscirò poi a mantenere questo esiguo vantaggio fino al traguardo...

Quando entro nel bosco sono ormai vicino al 7° km per cui mi appresto ad affrontare la parte finale del percorso; quando ritrovo la strada bianca e, subito dopo, quella asfaltata, mi preparo ad affrontare l'ultima discesa del percorso valutando la possibilità di allungare il passo per cercare di raggiungere qualche altro partecipante.

Poche centinaia di metri e il percorso devia però dalla strada asfaltata per portarmi nuovamente nel bosco; questa variante inattesa mi coglie un po' di sorpresa ma in pochi secondi mi ritrovo su un bellissimo ma insidioso sentiero nel bosco che punta con decisione verso valle: sono tentato di lasciar andare le gambe per sfruttare la pendenza favorevole ma una leggera scivolata del piede d'appoggio mi fa subito optare per una condotta più prudente: proseguo quindi senza esagerare ponderando bene dove mettere i piedi ed evitando a più riprese i numerosi rami abbassati ad altezza d'uomo dalla pioggia che continua a scendere senza sosta.

Anche se il fondo è particolarmente impegnativo e scivoloso questo tratto si dimostra molto divertente; quando infine esco definitivamente dal bosco mi ritrovo nella piana ai piedi di Sipicciano su una stretta strada brecciata caratterizzata da numerose e profonde pozzanghere! Vedo alcuni corridori davanti a me affondarvi i piedi alzando grosse quantità d'acqua ma io invece mi esibisco in un autentico slalom per cercare le traiettorie all'asciutto...

Quando mi ricongiungo alla strada asfaltata abbiamo ormai raggiunto la frazione di Pisciarello e, dopo averla percorsa quasi tutta, deviamo a sinistra per affrontare la salita che ci riporterà alla piazza di Sipicciano.

Davanti a me ci sono diversi corridori e mi domando se riuscirò a raggiungerli prima di tagliare il traguardo; dopo aver passato l'indicazione del 10° km mancano ormai solo poche centinaia di metri alla finish line: quando siamo proprio sotto il centro storico lasciamo l'asfalto per proseguire su una piccola e corta salitella che si rivela però decisamente impegnativa perché è talmente fangosa e scivolosa che anche le mie scarpe da trail faticano a trovare una buona tenuta. Per fortuna il tratto fangoso è breve e, quando raggiungiamo le prime case, siamo ormai a poche decine di metri dal traguardo... taglio la finish line pochi metri dopo la prima donna e conquisto anche stavolta un insperato premio di categoria!  

Dopo la gara

Gli organizzatori quest'oggi hanno fatto le cose decisamente in grande: oltre all'ottimo e abbondante ristoro, al quale mi rifocillo con diversi pezzi di dolce, vedo infatti che a disposizione dei partecipanti sono state messe anche le docce del campo sportivo e addirittura, come mi è capitato di vedere solo nelle gare più blasonate, una postazione per i massaggi!

Dopo aver ritirato il mio premio di categoria mi congedo quindi facendo i complimenti sia alle donne che hanno preparato lo squisito ristoro che agli organizzatori che hanno disegnato un percorso così bello e vario!


Altimetria percorso

Altimetria percorso

Video cronaca

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