La logistica pre-gara è un po' scomoda: dal nostro albergo bisognerebbe raggiungere il luogo di partenza delle navette a piedi e ad ogni wave è assegnato un pullman per cui ci si dovrebbe presentare esattamente all'orario prefissato; per questo decidiamo di prenotare un Uber a 7 posti che la mattina della gara ci preleva direttamente in hotel e, con circa mezz'ora, ci lascia a poche centinaia di metri dalla partenza con largo anticipo rispetto al via.
Aspettiamo un po' nella lounge situata nei locali universitari insieme agli atleti élite e poi ci dirigiamo ciascuno al proprio cancello dopo aver consegnato gli zaini sul camion assegnato in base al pettorale.
Dopo le prime wave arriva finalmente il nostro turno di avvicinarci alla start line e ascoltare la voce registrata che dà il via alla nostra gara!
Dopo qualche secondo di silenzio carico di emozione parte finalmente la nostra maratona e, quando passo lo start, vedo che il cronometro con il timer ufficiale segna già 16 minuti!
La giornata si preannuncia splendida e ci buttiamo subito lungo la strada che costeggia l'oceano con uno splendido panorama alla nostra sinistra; dopo la ressa iniziale per fortuna gli spazi di manovra diventano ampi per cui cominciamo a macinare km accompagnati da uno splendido sole.
Al primo ristoro colgo subito l'occasione per bere un sorso d'acqua e proseguire poi con la mia andatura piuttosto rilassata: so bene di non essere al top della forma per cui mi sono posto un obiettivo non troppo sfidante ma temo comunque il fatidico muro dei 30-35 km...
Poco prima del 10° km incrocio quello che immagino sia il gruppo di testa delle donne: hanno una falcata e un passo impressionanti e capisco che sono parecchi km avanti a me...
Non me ne curo più di tanto e proseguo la mia gara raggiungendo Cascais e, quindi, la famosa Boca do Inferno; ci passiamo solo vicino per poi ripassare sul lungomare acclamati dalla folla festante e ritrovarci quindi in direzione contraria al flusso di corridori alla nostra sinistra in direzione Lisbona!
Siamo già al 15° km e, quindi al terzo ristoro (dove prendo di nuovo da bere): nonostante alcune salite inaspettate, le gambe girano bene e tutto va per il meglio tanto che sono anche in leggero anticipo sul tempo che mi ero prefissato...
Km dopo km raggiungo anche il quarto ristoro e, di lì a poco, il fatidico passaggio del 21° km: anche qui ho un paio di minuti di vantaggio rispetto al crono che avevo in mente per cui continuo col mio passo affrontando la seconda parte di gara con un piglio positivo.
Man mano che ci avviciniamo alla città aumenta anche il tifo e l'animazione lungo il percorso con diversi gruppi musicali che allietano, anche se solo per pochi secondi, la nostra gara; come avevo programmato, prima del ristoro del km 25, assumo un gel e poi prendo da bere per ripulirmi la bocca.
I km scorrono uno dopo l'altro e, dopo un bel passaggio in mezzo a un viale alberato con dei ragazzi che sventolano le bandiere (di quelle che credo siano le varie nazioni partecipanti), attraversiamo un arco e siamo ormai prossimi al km 30; anche stavolta assumo un gel e poi prendo da bere un bicchiere di una bevanda isotonica e anche dell'acqua...
Come previsto le gambe cominciano ad essere un po' doloranti ma per adesso non è un problema per cui continuo a mettere un piede avanti all'altro cercando di mantenere la mia andatura.
Mentre corriamo accanto alla ferrovia e ci avviciniamo all'arrivo aumenta sia l'animazione musicale che il tifo del pubblico e ormai c'è davvero bisogno di tutti e due: inizio a vedere sempre più persone che avanzano camminando ed anch'io comincio a faticare più del dovuto... cerco di spronarmi forzandomi a raggiungere il ristoro successivo (dal km 20 in poi sono ogni 2 km e mezzo anziché ogni 5) senza rallentare ma più aumentano i km sulle gambe e più diventa difficile...
Quando raggiungo il km 35 assumo un altro gel ma sento le gambe stanche e doloranti; la mia andatura è molto più lenta già da qualche km e comincio a dubitare di riuscire a terminare nei tempi previsti.
I partecipanti che camminano sono sempre di più ma cerco di non mollare e avanzare piano piano senza fermarmi; al ristoro posto dopo il km 37 però mi vedo costretto anch'io a passare alla camminata: lo faccio per bere avidamente due bicchieri d'acqua senza sprecarne nemmeno una goccia e, subito dopo, per provare a sciogliere le gambe...
Qualche metro dopo il ristoro riprendo faticosamente a correre, sia pur lentamente, ma mi ripropongo di fare la stessa cosa anche al successivo ristoro: dopo averlo raggiunto a fatica anche qui cammino per bere con tutta calma e poi per sciogliere le gambe che ormai sono due macigni...
Dopo aver ripreso a correre cerco di pensare che ormai è fatta ma sono veramente allo stremo e il pensiero che mancano solo un paio di km non mi aiuta più di tanto; metro dopo metro però arrivo finalmente in vista della piazza di arrivo e lì riprendo finalmente un po' di spirito!
Quando intravedo alla mia destra gli atleti già arrivati sento le energie ritornare un po' e mi butto a testa bassa nello "sprint" finale; purtroppo per me l'arrivo è posto un po' più lontano di dove me lo aspettavo ma ormai stringo i denti e tengo il passo fino alla finish line tagliando il traguardo entro il tempo massimo che avevo stabilito a inizio gara!
Metto subito le mani sulle ginocchia per riprendere il fiato tanto che uno degli organizzatori mi si avvicina per chiedermi se sia tutto ok; lo tranquillizzo per poi avanzare verso la ragazza che mi mette al collo la mia meritata medaglia e poi ricevere una bottiglia d'acqua e un graditissimo gelato!
Mi sdraio all'ombra di una barriera di protezione e mi gusto con calma il mio gelato per poi bere l'acqua; la fatica e la stanchezza accumulate, insieme al tempo finale ben lontano dal mio PB, mi fanno pensare che forse è il caso di smettere con distanze su strada così lunghe e stressanti per il fisico ma dentro di me so già che tra un mese starò già pianificando la mia prossima maratona!
Percorso molto panoramico tra l'oceano e la foce del fiume Tago
Buon pacco gara con zainetto, maglia tecnica e manicotti
Numerosi ristori: dopo il 20° ogni 2,5 km
Logistica di partenza non molto comoda con navette ad orari prestabiliti in base al numero di pettorale
All'arrivo solo acqua e un gelato