Un personal trainer virtuale per monitorare ed analizzare le proprie prestazioni

Anche in questo caso non sono foraggiato dalla Garmin per fargli pubblicità; quello che posso dire però è che questo smartwatch (così come quelli di altre marche) è utilissimo per monitorare la proprio attività fisica. Chi ha iniziato a correre da poco e non partecipa ad alcuna gara probabilmente può farne a meno perché non ha interesse a tenere sotto controllo la propria andatura e monitorare i propri risultati; chi invece vuole migliorare e soprattutto constatare i propri miglioramenti deve secondo me procurarsi uno di questi "orologi".

Per le caratteristiche tecniche rimando direttamente al sito Garmin raggiungibile a questo link; qui mi limito ad elencare quelle che trovo più interessanti:

  • statistiche di ogni tipo su ogni singola sessione di corsa
  • possibilità di associare ad ogni sessione di corsa un diverso strumento (leggi scarpa) in modo da poter sapere la relativa durata in termini di km
  • memorizzazione dei propri record personali
  • totale dei passi fatti durante il giorno
  • monitoring delle ore di sonno
  • possibilità di connettersi ad altri corridori tramite la piattaforma Garmin Connect per confrontare allenamenti e prestazioni

Quello che posso dire in aggiunta a quanto sopra riportato è che, oltre a memorizzare e permettere poi di rivedere tutte le statistiche inerenti una sessione di corsa, il Garmin ha un'altra funzione che trovo molto interessante e che può essere di stimolo a chiunque voglia cominciare a fare un po' di moto: fissa un obiettivo giornaliero in termini di passi. Tale obiettivo aumenta o diminuisce a seconda che si sia raggiunto o meno quello del giorno precedente e quindi "costringe" anche durante la giornata a fare delle sessioni di camminata per poter incrementare il contatore; ciò che è un po' fastidioso è che il Garmin, come un severo Personal Trainer virtuale, ti redarguisce anche con un perentorio "Muoviti" sul display dopo un eccessivo periodo di riposo (tipicamente 1 ora circa di stasi assoluta). Questo secondo me va più che bene ma forse questo algoritmo molto semplice andrebbe leggermente perfezionato; in più di un'occasione infatti, dopo una gara o una sessione di allenamento anche lunga, non ho potuto trattenere un gesto di stizza al monito dell'orologio dopo poco tempo che mi ero fermato: va bene muoversi ma se ho già corso 20 km e quindi ho ampiamente raggiunto il mio obiettivo giornaliero forse gli incitamenti possiamo lasciarli per domani no?

Concludo dicendo che la principale caratteristica di questo modello che lo contraddistingue dagli altri è il fatto di avere il cardiofrequenzimetro direttamente al polso; forse non sarà preciso come una fascia però è un plus non da poco!



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