Dal celebre Pozzo di San Patrizio un giro completo della rupe di Orvieto e ritorno

Pre-gara

Ad accogliere me ed i miei compagni di gara ad Orvieto c'è una gran bella giornata di sole che fa presagire una domenica perfetta per una corsa podistica.

Arrivo in ritardo e sbrigo quindi in fretta e furia le pratiche dell'iscrizione: ritiro il pettorale e la bottiglia di vino che costituisce il pacco gara, dopo di che lascio tutto in auto e comincio a sgranchirmi un po'; so già che il primo tratto di gara sarà in discesa e dato che non intendo forzare dato il mio stato di forma non ottimale lo sfrutterò comunque come riscaldamento.

Dopo qualche foto con i miei compagni di gara ci ritroviamo tutti insieme sotto l'arco in attesa della partenza con gli altri partecipanti: ci sono squadre sia del ternano che del viterbese e le buone previsioni hanno attirato un discreto numero di persone, parte delle quali immagino si fermeranno a pranzo in uno dei tanti ristorantini orvietani.

Gara

Allo sparo che segnala l'inizio della gara partiamo tutti di buon passo lungo la strada che conduce alle pendici di Orvieto: i primi 4 km sono tutti in discesa per cui c'è modo di allungare il passo ma io preferisco procedere in scioltezza per non forzare.

Dopo il primo tratto abbastanza affollato il gruppo si allunga subito per cui riesco a procedere con la mia andatura senza problemi; tra i partecipanti noto quindi, cosa che mi era sfuggita nel pre-gara, un podista che corre in compagnia del suo levriero: forse sarà un vantaggio in salita ma in questa fase mi sembra che sia più un handicap perché è costretto vistosamente a frenare la sua voglia di correre e quindi sta facendo ancora più fatica del normale.

I primi km grazie alla discesa scorrono via veloci: quando arriviamo ad Orvieto Scalo e svoltiamo a destra per Viale I Maggio cominciano però le prime salite anche se piuttosto abbordabili. Da qui proseguiamo per la strada Bagnorese con la rupe di Orvieto alla nostra destra; il percorso continua così fino alla frazione de La Gabelletta che si raggiunge attraverso un piccolo strappo in salita dopo di che si raggiunge la località di Sferracavallo. Attraversata una rotonda continuiamo lungo la strada che conduce nuovamente ad Orvieto Scalo; dopo un'ampia curva dalla strada si gode di una bella vista della rupe: basta alzare un po' gli occhi per godere del panorama.

Dopo un bel rettilineo comincia dunque una piccola salita che preannuncia quello che ci aspetta nel tratto finale: i  4 km di discesa fatti all'inizio adesso saranno altrettanti salendo fino al traguardo per cui ci sarà da soffrire...

Dopo poche centinaia di metri sento già le gambe pesanti ma continuo comunque ad andare avanti cercando di rifiatare nei tratti meno pendenti; metro dopo metro la distanza che mi separa dalla finish line si assottiglia sempre di più ma non me la sento di aumentare il passo per non esagerare. Nel frattempo vengo superato da diversi podisti e tra me e me mi domando se riuscirò poi a riprenderli nel tratto finale; anche dopo le segnalazioni relative al km 12 e 13 conservo comunque il mio passo senza strafare.

Quando raggiungo la segnalazione dell'ultimo km comincio a radunare le forze e a pianificare un allungo finale: la salita volge ormai quasi al termine per cui individuo visivamente uno degli ultimi tornanti per provare un piccolo sprint. Le gambe sono pesanti ma il fiato ancora c'è per cui distendo il passo ed aumento la mia falcata riuscendo a recuperare alcuni corridori che mi avevano precedentemente superato; altri che per un attimo credevo di raggiungere mi distanziano invece di varie decine di metri proprio nel finale.

Arrivo comunque al traguardo soddisfatto per la mia gara e dopo l'arco scopro anche di essermi accaparrato uno dei premi di categoria: il mio primo pensiero è che devono averne previsti veramente tanti perché per me è una vera novità arrivare in zona premiazione.

Dopo la gara

Al ristoro mi rifocillo abbondantemente con del té e svariate fette di dolce: nel dubbio tra crostata e ciambellone mi accaparro due fette di ciascuno ed a pancia piena vado quindi a ritirare il mio premio che scopro essere una bella porzione di formaggio!

Complice la stupenda giornata di sole questa gara è stata decisamente piacevole: l'organizzazione si è dimostrata sicuramente all'altezza ed il percorso si è rivelato scorrevole e vario. Tra l'altro, nonostante la lunga salita finale, è ben bilanciato perché la si affronta quando si è ormai abbondantemente caldi e quindi pronti allo sforzo fisico che richiede.

 


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Altimetria percorso

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