Una maratona suggestiva ma molto faticosa in un un'isola dal clima sempre mite

Prima della gara

Dopo la disavventura relativa all'anticipo di 1 giorno della gara a causa delle elezioni spagnole che per poco manda del tutto all'aria questa suggestiva trasferta sportiva (un volo perso, un altro volo prenotato, un giorno in più di soggiorno e via dicendo), ecco che sono finalmente a Santa Cruz de Tenerife per partecipare alla mia seconda maratona in terra spagnola dopo la Gran Canaria Maratón: sono proprio ansioso di vedere se anche questa gara si dimostrerà emozionante e suggestiva come quella già corsa a gennaio!
L'inizio della corsa è previsto alle 8:30 con ingresso nelle griglie dalle 8 per cui usciamo dall'albergo verso le 7:30 per raggiungere la zona di partenza, distante circa 10 minuti a piedi, con tutta calma; nel tragitto ci fermiamo per una sosta caffè e continuiamo poi per Plaza de España dove ci attende un tempo buono ma un po' nuvoloso.
Lasciato lo zainetto del pacco gara al deposito bagagli faccio un rapido pit stop al bagno ed ecco che siamo pronti ad entrare ciascuno nelle rispettive griglie di partenza!
Noi partecipanti alla maratona siamo piuttosto pochi: la maggior parte dei corridori è infatti iscritta alla mezza (che parte insieme alla 42k) e alla 8 km (che parte più tardi): dato che la gara da 42 km consta di 2 giri dello stesso percorso già so che dopo il primo passaggio sotto al traguardo la mia corsa sarà praticamente in solitaria per tutta la seconda parte di gara... speriamo bene!

La gara

Quando si avvicina la partenza, lo speaker comincia a incitare i partecipanti e la musica di sottofondo si fa più alta: comincio a sentire l'emozione della gara che sale e dentro di me spero di riuscire a fare una buona prestazone ma, soprattutto, di arrivare in fondo non troppo stanco...
Qualche minuto di ritardo ma poi ecco che parte il countdown per lo start, scandito dallo speaker con l'accompagnamento di tutti i corridori: mi metto in moto appena sento lo sparo e quando oltrepasso la start line faccio partire il mio Garmin. La strada è larga e entriamo subito in una galleria: gli spazi di manovra sono ampi per cui ho modo di impostare subito la mia andatura anche se, complice l'entusiasmo iniziale, parto un po' più forte del previsto... a farmi rallentare però provvede subito una prima salitella all'uscita dalla galleria e, poco dopo, un'altra piuttosto impegnativa e poi un'altra ancora! Sono solo nei primi km e ho già affrontato diverse salite: se la prima parte di gara, quella nel centro di cittadino, sarà tutta così, è chiaro che sarà più dura del previsto arrivare in fondo!
Anche se i saliscendi si susseguono subito con una certa frequenza, per fortuna i ristori sono posizionati più spesso dei canonici 5 km, il che non guasta! Dopo aver oltrepassato il primo, vicinissimo al mio albergo, realizzo che, stranamente, non ci sono pacer ad aiutare i corridori a mantenere il loro ritmo: mi sembra strano per una gara internazionale di questo tipo ma non me ne faccio un problema visto che il mio obiettivo odierno è solo arrivare al traguardo in buone condizioni fisiche.
Durante il primo passaggio nel centro cittadino mi sorprendo un po' nel vedere lo scarso entusiasmo del pubblico al passaggio dei corridori: a Gran Canaria avevo infatti apprezzato molto gli incitamenti delle persone a bordo strada... forse è ancora presto... vedremo al secondo passaggio se il calore spagnolo si farà sentire maggiormente...
Dopo il passaggio in centro ecco che raggiungiamo la strada del lungomare che ci porterà a salire verso Nord per diversi km fino al primo giro di boa: la vista dell'oceano alla mia destra è purtroppo coperta per gran parte del percorso dai vari stabilimenti che affollano la lunga zona portuale di Santa Cruz... alla mia sinistra invece ci sono alte colline che scendono quasi a picco sulla strada.
Quando sono ancora ben lontano dal mio giro di boa ecco che cominciano a sfilare i primi atleti alla mia destra: prima logicamente i corridori in testa alla mezza maratona e poi via via anche quelli della 42k. Li vedo passare velocemente col loro passo agile e leggero: io invece, complice anche un leggero dislivello e una brezza a tratti piuttosto fastidiosa, procedo più lentamente del previsto, anche per risparmiare energie in previsione dei saliscendi che dovrò nuovamente affrontare nel secondo giro...
Quando arrivo finalmente al giro di boa cerco subito di sfruttare la pendenza favorevole per sciogliere un po' le gambe ma, incredibilmente, dopo qualche metro, sento ancora un forte vento che mi frena: anche stavolta la legge di Murphy si dimostra implacabile e mi rassegno quindi ad affrontare anche al ritorno il vento contrario!
Dopo la prima curva il colpo d'occhio alla mia sinistra mi porta fino alla zona di partenza e oltre: riconosco infatti in lontananza la caratteristica architettura dell'Auditorio di Tenerife e, vedendolo così lontano, mi sembra incredibile che dovrò raggiungerlo di nuovo per passarci accanto!
Km dopo km però la zona di partenza si fa sempre più vicina; ai ristori mi idrato sempre un po' e comincio già a programmare l'assunzione dei gel che ho nelle tasche dei calzoncini: vorrei replicare la tattica già usata con successo a Gran Canaria, ovvero assumerne uno ogni 5 km a partire dal 25°; per ogni evenienza però ne ho con me anche un altro per cui vedrò strada facendo come comportarmi...
Quando raggiungo finalmente il traguardo per il mio passaggio intermedio vedo molti degli altri partecipanti fermarsi perché hanno raggiunto il loro traguardo; come previsto, a continuare siamo ben pochi e infatti dopo il gonfiabile della finish line affronto la galleria trovandomi di fronte solo altri quattro corridori... ne raggiungo un paio e poi mi affianco ad un altro italiano col quale inevitabilmente scambiamo due chiacchiere: dopo aver condiviso il fatto che il clima è fantastico ma il percorso è particolarmente duro a causa dei molti saliscendi mi dice che lui ha raggiunto ormai le 60 maratone e, dopo le prossime due, ha intenzione di abbandonare definitivamente la distanza dei 42k per dedicarsi solo a gare più corte...
Non posso certo biasimarlo: la maratona richiede sempre un grande sforzo fisico e non si può mai dire se si riuscirà a portarla a termine perché nell'arco dei 42 km ci si può ritrovare ad affrontare diversi problemi, sia fisici che psicologici, spesso insormontabili! Curiosamente ci troviamo a condividere questo pensiero proprio quando affrontiamo la salita più dura del percorso dopo di che, dopo aver affrontato insieme altri saliscendi, ci dividiamo per continuare in solitaria ciascuno la propria gara.
Quando sono al 25°, come programmato, poco prima del ristoro assumo il primo gel: subito dopo bevo un po' per togliermi dalla bocca il sapore dolce che mi ha lasciato e continuo quindi lungo il percorso salutando ogni tanto i (purtroppo pochi) spettatori che applaudono e incitano gli ormai pochi corridori al loro passaggio; quando raggiungo di nuovo il lungomare so già che questa sarà la parte più dura della mia gara: siamo rimasti quattro gatti e quindi la correrò praticamente tutta in solitaria, per di più con le auto alla mia sinistra e gli stabilimenti alla mia destra! Inoltre anche in questo secondo passaggio le raffiche di vento, seppur sporadiche, si dimostrano particolarmente fastidiose; le gambe inoltre cominciano a essere un po' doloranti per cui a scopo preventivo ai ristori, oltre all'acqua, comincio a bere anche un po' di sali... so bene che mentalmente sarò tranquillo di riuscire a completare la gara solo dopo aver raggiunto il fatidico giro di boa dopo il quale ripercorrerò la strada corrente a ritroso però ci sono ancora diversi km da fare per arrivarci!
Piano piano la distanza si accorcia e, mentre raggiungo e supero diversi corridori, il mio obiettivo intermedio prima del traguardo diventa sempre più vicino!
Quando finalmente inverto il mio senso di marcia sono ormai al km 36: anche se c'è ancora un bel pezzo di gara da fare so già che ormai raggiungere il traguardo sarà solo una question di tempo! Nonostante la fatica tra l'altro sono riuscito a mantenere costante la mia andatura rispetto al primo giro per cui mi permetto anche il lusso di calcolare mentalmente il mio tempo di arrivo che, tutto sommato, sarà più che soddisfacente visto il percorso particolarmente duro... quando sono al 39° però ecco un piccolo imprevisto: il corridore davanti a me all'improvviso si tocca il quadricipite con la mano e poi si sdraia a terra: è in preda ai crampi! Per un secondo penso di tirare dritto perché so bene che ripartire dopo una sosta, sia pur breve, mi costerà molto; subito dopo però ecco che mi ritrovo a tenergli prima un piede e poi l'altro per aiutarlo a distendere i muscoli per alleviare la sua sofferenza. Dopo pochi secondi mi fa capire con un cenno che il peggio è passato per cui dopo che si è rialzato in piedi posso riprendere la mia gara: ho perso circa 30 secondi ma, anche in considerazione del fatto che il tempo finale oggi sarà ben lontano dal mio PB, non è un grosso problema!
Sono ormai prossimo al traguardo e controllo quindi a più riprese il mio Garmin per verificare sia la distanza che il tempo: quando sono sul rettilineo finale scopro che il mio arrivo sarà in concomitanza con i partecipanti alla 8 km. Se da una parte è un po' avvilente arrivare al traguardo con altri corridori, ben più freschi di te, che ti sfrecciano accanto, dall'altra mi fa comunque piacere arrivare in gruppo anziché completamente da solo!
Negli ultimissimi metri, vedendo il contatore dei minuti di fronte a me, mi concedo anche il lusso di un (piccolo) allungo finale dopo di che, una volta ricevuta la medaglia, continuo camminando fino a raggiungere la zona del deposito bagagli.

Dopo la gara

Dopo aver recuperato il mio zaino entro nella zona ristoro e qui, dopo aver bevuto in abbondanza, mangio anche un po' di frutta e qualche snack messo a disposizione dagli organizzatori.
Anche questa gara è ormai archiviata: visto il percorso particolarmente duro (alla fine la salita totale che ho accumulato è quasi di 500 metri!) non posso che essere contento sia del mio tempo finale che della mia prestazione! Dei tre gel che avevo programmato di ingerire alla fine ne ho usati solo due per cui anche questo è un segno che la mia preparazione alla gara è stata più che sufficiente... adesso posso rilassarmi e godermi un paio di giorni di vacanza coccolato dal clima mite e dal caldo sole di Tenerife...

Clicca qui per visitare il sito ufficiale della gara


Condividi questa pagina via:

Altimetria percorso

Altimetria percorso

Video cronaca