42 km da Pisa al mare e ritorno con un emozionante arrivo in Piazza dei Miracoli

Prima della gara

La sera prima della gara ritiro pettorale e pacco gara per poi preparare con calma in hotel lo zaino da lasciare l'indomani al deposito bagagli: dentro metto solo delle maglie di ricambio e qualche bevanda energetica...

La domenica mattina, dopo una veloce colazione in albergo intorno alle 6:30, dal lungarno raggiungo comodamente a piedi Piazza dei Miracoli; dopo aver lasciato il mio zaino, mi dirigo quindi nella vicina zona di partenza...

Visto che sono abbondantemente in anticipo rispetto all'orario dello start attendo un po' prima di entrare in griglia; quando alla fine mi decido a posizionarmi con gli altri siamo prossimi al via...

La gara

Pochi minuti e parte il fatidico countdown che sancisce l'inizio della gara: la musica ci carica al  punto giusto e partiamo tutti insieme ciascuno verso il proprio obiettivo dato che siamo oltre 4000 corridori divisi tra partecipanti alla maratona e alla mezza maratona.

Dopo la debacle totale di Atene di circa un mese fa, una strategia assennata suggerirebbe di fare una gara prudente per non strafare ma io, complice la partenza dalla seconda griglia (grazie al mio discreto tempo di Budapest dell'anno scorso) e le perfette condizioni meteo (leggermente soleggiato con 12°), da buon kamikaze, parto dietro ai pacer delle 3:30 con la speranza di stargli attaccato il più possibile!

Dopo un bel passaggio lungo l'Arno ed un veloce rifornimento al primo ristoro, piano piano cominciamo a dirigerci verso la periferia della città puntando verso il mare... attraversiamo alcuni quartieri residenziali e, dopo il secondo ristoro, siamo ormai praticamente in aperta campagna...

Incredibilmente sono addirittura davanti ai pacer delle 3:30 per cui, finché le gambe mi assisteranno, continuo la mia gara a questa buona andatura; come avevo già preventivato di fare, poco prima del 15° assumo un integratore ma, intorno al 16°, a causa di un mio un pit stop tecnico nel bel mezzo del Parco Naturale di San Rossore, il gruppo delle 3 ore mezza mi sorpassa... riesco comunque a tallonarlo per diversi km arrivando sul lungomare (dopo il 18° km) con i palloncini ancora in vista in lontananza...

Qui incrociamo gli altri atleti che risalgono in direzione opposta e, dalle loro andature ben superioriori alla mia, capisco che ci attendono diversi km lungo la spiaggia di Marina di Pisa... dopo il ristoro del 20° km infatti giungiamo al giro di boa virtuale del 21° e poi proseguiamo ancora prima di eseguire anche noi una repentina inversione a U.         

Km dopo km restiamo per un bel po' sul lungomare e, anche dopo il ristoro del 25° (in concomitanza del quale prendo il secondo integratore), continuiamo dritti arrivando finalmente a scorgere il mare alla nostra sinistra; purtroppo la mia andatura, complice anche un leggero affaticamento muscolare al quadricipite sinistro, comincia ad essere piano piano più lenta e faticosa...

Dopo aver svoltato a destra ed esserci lasciati alle spalle il mare, le mie gambe cominciano ad essere doloranti e la coscia sinistra in particolare mi fa temere di sentire il morso di un crampo da un momento all'altro... stringo i denti ma, al ristoro del 30° km, mi fermo sia per rifocillarmi con del cibo solido che per sciogliere un po' i muscoli...

Riprendo a correre un po' a fatica, anche a causa del vento che si è alzato dopo la nostra svolta verso l'entroterra, ma dopo pochi km sono costretto di nuovo a camminare per sciogliere i muscoli delle gambe che sono ormai due macigni... dopo qualche decina di metri torno nuovamente alla corsa e, una volta ingerito l'ultimo integratore, arrivo al ristoro del km 35 stremato: mi fermo nuovamente per bere e mangiare e, dopo un ultimo tentativo di sciogliere i muscoli, riparto facendomi forza sul fatto che sono ormai negli ultimi km di gara...

Anche se arranco più che correre mi sforzo di mettere un piede avanti all'altro ponendomi come obiettivo un km alla volta; con grande fatica raggiungo il confortante cartello che indica l'inizio della città e, dopo l'ultima sosta al ristoro del 40° km, dove bevo anche un provvidenziale tè caldo, mi butto a testa bassa verso i km finali!

Dopo aver attraversato un ponte siamo di nuovo sul lungarno e, una volta oltrepassato il cartello che indica il km 41, sono ormai mentalmente tranquillo... rimane solo lo sforzo finale e, dopo alcuni passaggi tra le vie, ecco che finalmente vedo in lontananza la sommità della Torre di Pisa!     

Aumento l'andatura senza nemmeno rendermene conto e, dopo una rapida occhiata alla splendida Piazza dei Miracoli, punto lo sguardo verso l'agognato traguardo: poche decine di metri ed ecco che oltrepasso la finish line e guadagno la mia nuova medaglia!

Dopo la gara

Il tempo finale per mia fortuna è nettamente migliore di quello fatto registrare un mese fa ad Atene (anche perché sarebbe stato difficile fare di peggio) e, tutto sommato, è abbastanza in linea con quello delle mie ultime prestazioni sulla distanza... 

Di questa gara odierna ho apprezzato senz'altro il bel percorso tra città, campagna e lungomare ma una cosa mi ha profondamente deluso: la totale assenza di tifo e di animazione musicale lungo il percorso! E' un vero peccato perché avrebbero invece reso questa Maratona di Pisa, graziata da un meteo perfetto per correre, un evento veramente memorabile!

La gara in sintesi

 Percorso completamente piatto e piuttosto vario

 Gara internazionale con il 40% di partecipanti stranieri

 Pacco gara nella norma con una maglietta a manica lunga di discreta fattura con una bella grafica

 Pacco ristoro ridotto all'osso: una bottiglietta d'acqua, un plumcake e una mela

 Totale assenza di tifo e animazione durante tutto il percorso


Altimetria percorso

Altimetria percorso

Video cronaca

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