45 km di paesaggi mozzafiato tra le colline toscane con oltre 2000 metri di dislivello positivo

Prima della gara

Arrivo al palazzetto dove è prevista l'accoglienza dei corridori la sera prima della gara in contemporanea con i primi arrivati alla Ronda Sky Night di 10 km; dopo varie riflessioni ho infatti deciso di sfruttare i locali della parrocchia gentilmente messi a disposizione dal sacerdote di Castiglion Fiorentino per pernottare ed evitare una levataccia la domenica mattina.

Dopo aver ritirato pettorale e pacco gara, usufruisco del pasta party offerto dagli organizzatori e mi dirigo poi in paese con l'auto per raggiungere i locali della parrocchia dove mi sistemo con tappetino e sacco a pelo insieme ad un'altra trentina di corridori che parteciperanno chi alla 45 e chi alla 70 km .

Appena si spengono le luci cerco subito di prendere sonno per sfruttare al massimo tutte le ore di riposo che mi separano dalla sveglia che, vista la partenza alle ore 8, ho impostato alle 6:45... come temevo però l'ansia e la preoccupazione che hanno già turbato il mio sonno durante la settimana non mi consentono di addormentarmi velocemente: sono passati 3 anni dalla mia prima partecipazione a questa gara, quando ho affrontato il percorso da 28 km della Ronda Valligiana. Allora ero ancora un novizio del trail running e affrontavo per la prima volta un trail oltre i 20 km; in seguito ho partecipato ad altre gare ben più impegnative arrivando fino ai 37 km del Chianti Trail. Domani però mi aspettano 2 prime volte: sarà il mio primo trail oltre i 40 km ma anche la mia prima gara con un dislivello positivo oltre i 2000 metri! Quando mi sono iscritto ero confidente del fatto che avrei avuto tempo per accumulare un po' di salite per prepararmi a questa gara così impegnativa ed invece, dopo la Maratona alle Porte di Roma di fine dicembre, non ho praticamente fatto più allenamenti seri... la grande preoccupazione che ho è che le gambe non reggeranno lo sforzo che mi aspetta e mi ritroverò con i muscoli a pezzi o, peggio, con i crampi!

Ormai non c'è tempo per i ripensamenti però: anche se non al top della preparazione, affronterò questa gara con spirito positivo stando però ben attento a dosare bene le forze sfruttando a dovere tutti i ristori disponibili per rifocillarmi e riposarmi; il tempo finale non è importante: quello che conta sarà solo arrivare al traguardo!

Purtroppo non riesco a riposare bene: il mio giaciglio di fortuna non è stato certo il massimo del comfort e alcuni corridori hanno avuto "il respiro un po' pesante" durante la notte; in più i partecipanti alla 70 km, la cui partenza è alle 6, si sono destati 2 ore prima di me contribuendo inevitabilmente a svegliarmi prima del previsto... pazienza!

Quando alla fine decido anche io di alzarmi, per prima cosa metto via le mie cose e poi faccio colazione con della frutta secca e uno snack alla frutta che ho portato da casa; riprendo quindi l'auto e mi dirigo nuovamente al palazzetto dove la lascio nel parcheggio antistante.

La gara

Dopo aver "indossato" pettorale e chip, esco dall'auto e preparo anche le bacchette che ho deciso di portare con me e nelle quali confido fortemente per riuscire ad affrontare indenne le numerose salite presenti lungo il percorso.

A pochi minuti dal via mi posiziono sotto l'arco della partenza e, dopo la suggestiva registrazione audio trasmessa dagli organizzatori, ecco che viene dato ufficialmente il via alla X edizione della Ronda Ghibellina!

Il primo tratto di percorso, attraverso il centro storico del paese e poi nelle campagne circostanti, è esattamente lo stesso della Ronda Valligiana che ho corso 3 anni fa: l'unica differenza è la nebbia odierna che copre il paesaggio all'orizzonte ed un cielo plumbeo che, almeno da previsioni, non dovrebbe però essere foriero di piogge durante la giornata.

Alla prima salita comincio subito a sfruttare le mie bacchette cercando di mantenere il passo degli altri corridori; come immaginavo però vengo superato a più riprese da altri partecipanti più avvezzi di me alle pendenze... non me ne faccio un grosso problema e rimango fedele al mio proposito iniziale di prendermela con calma e non esagerare.

I primi km però, durante i quali si concentrano le salite più impegnative, sono veramente duri: soffro fin da subito la fatica e sento le gambe appesantirsi metro dopo metro... quando arrivo al primo ristoro, posizionato poco dopo il km 9, cerco di rifocillarmi in abbondanza: prendo qualche pezzo di crostata, alcuni wafer, , un po' di pezzi di banana e anche un bicchiere di coca cola che bevo avidamente per fare il pieno di zuccheri.

Quando riparto mi sento ritemprato nel corpo e nello spirito e continuo quindi la mia corsa con rinnovato vigore ma sempre senza esagerare, sia in discesa che in salita; la giornata nel frattempo si apre e il pericolo di pioggia sembra ormai definitivamente scongiurato!

Affronto i vari saliscendi cercando di capire ed interpretare al meglio i segnali del mio corpo... mi preoccupano in particolare le gambe, che continuo a sentire sempre più affaticate e doloranti man mano che accumulo metri di dislivello: comincio a valutare l'ipotesi che, forse, sarò costretto a ritirarmi ripiegando sul percorso più breve ma scaccio subito via questo pensiero dicendomi che, se proprio mi dovrò ritirare, dovrò farlo almeno nel tentativo di raggiungere il mio obiettivo principale! Cerco quindi di proseguire senza farmi assalire dall'ansia e, quando raggiungo anche il secondo ristoro, posto poco prima del km 17, mi sforzo nuovamente di prendermela comoda. Ancora crostata e wafer, poi un po' di frutta e infine un bel tè caldo: me lo gusto senza fretta, sorso dopo sorso, senza curarmi degli altri corridori che arrivano dopo di me e ripartono mentre io sono ancora lì a godermi la mia bevanda.. quando riprendo a correre mi sento nuovamente meglio, come se la piccola pausa mi avesse fornito nuove energie, e proseguo lungo la strada sotto il sole, ormai alto nel cielo, che regala una temperatura molto gradevole.

Mi ritrovo a più riprese a correre insieme ad altri corridori con un passo simile al mio... è difficile dire se alla fine riuscirò a stargli davanti o se li vedrò definitivamente sparire all'orizzonte; di sicuro non mi interessa la classifica finale ma solo godermi questo viaggio con la speranza di riuscire a portarlo a termine! Per fortuna le gambe sembrano essersi sciolte e mi sento stranamente meglio che nella prima parte di gara: avanzo dosando le forze e, nonostante il terreno pesante per le piogge dei giorni precedenti, i km scorrono via uno dopo l'altro tra suggestivi panorami e splendidi scorci delle campagne toscane. 

Piano piano, correndo in scioltezza sul piano, scendendo con prudenza sulle discese e camminando con l'aiuto delle bacchette in salita, raggiungo anche il terzo ristoro e, vista l'ora, decido che, come avevo concordato con mia moglie, è giunto i momento di mandarle un messaggio per aggiornarla sulla mia gara... purtroppo scopro che il cellulare è già scarico per cui decido di proseguire rimandando al prossimo check point la ricerca di una presa dove caricarlo...

Sono ormai oltre metà percorso e quindi è tempo di fare delle stime sul mio tempo di arrivo: qualora riuscissi a mantenere questo ritmo chiuderei la gara secondo le mie aspettative iniziali... certo la fatica è ancora relativa e non so quale sarà il mio stato fisico tra altri 20 km ma solo il pensiero di mantenere una discreta andatura (secondo le mie possibilità) mi sostiene psicologicamente e mi stimola ad andare avanti.

Avanzando non posso che apprezzare la grande varietà di panorami e scenografie natuali in cui, km dopo km, mi ritrovo a correre; in alcuni momenti mi fermo per qualche istante a rimirare il paesaggio circostante e quando, per un lungo tratto di percorso, mi ritrovo ad avanzare da solo in mezzo agli alberi, il senso di comunione con la natura è così forte da risultare quasi palpabile.

Al km 30, quando sono ormai a 2/3 del mio percorso, è di nuovo il momento di fare delle previsioni sul mio tempo di arrivo: sono ancora in linea con le mie aspettative iniziali e, soprattutto, mi sento bene fisicamente; so che la parte più dura del percorso è ormai alle mie spalle ma so anche che ci sono ancora un bel po' di km che mi separano dal traguardo.

Quando arrivo al ristoro del km 33, oltre a rifocillarmi nuovamemente in abbondanza, chiedo ai volontari se posso caricare in qualche modo il cellulare per inviare un messaggio a mia moglie; data l'impossibilità di farlo mi viene gentilmente concesso di utilizzare uno dei loro cellulari e così, dopo averle inviato un SMS con una sintesi della mia situazione di gara, continuo nuovamente la mia corsa con un pensiero in meno.

Mentre avanzo contando la distanza che mi separa dalla soglia del 40° km, su una salita scambio qualche battuta con un altro corridore e da lì, nonostante la fatica, iniziamo una conversazione sulle nostre rispettive esperienze di trail; una parola dopo l'altra, lo sforzo fisico passa in secondo piano e ci concediamo anche il lusso di farci due risate con qualche aneddoto a tema running... così, km dopo km, salita dopo salita, raggiungiamo insieme il ristoro posto al km 40. Studiando l'altimetria del percorso prima della gara avevo già realizzato che gli ultimi 5 km erano praticamente tutti in discesa per cui, raggiunto questo punto, so che ormai arrivare al traguardo sarà solo una questione di tempo! Dopo aver "scavallato" l'ultima salita ecco infatti che cominciamo a scendere verso valle e, dopo qualche curvone, ci ritroviamo con la torre di Castiglion Fiorentino che si staglia all'orizzonte ad indicarci il nostro obiettivo finale!

Scendiamo fino a valle e, quando raggiungo il sentiero in piano, riesco anche a trovare le energie per aumentare un po' il passo: guardo il mio Garmin e il tempo che leggo conferma le mie previsioni durante il percorso! Con la smania di arrivare al traguardo aumento ulteriormente il passo e, quando mi rendo conto di essere ormai di nuovo al palazzetto, comincio già a pregustare il mio arrivo trionfale: ancora un rettilineo di asfalto, un piccolo dosso, una leggera svolta a destra e poi eccola lì l'agognata finish line che ho lasciato ore fa e che ritrovo adesso dopo un meraviglioso ed emozionante viaggio lungo 45 km (44.5 in realtà secondo il mio GPS).

Mentre oltrepasso il gonfiabile dell'arrivo alzo le bacchette al cielo e mi godo questo momento bellissimo: ho completato il mio prima ultra trail! Solo dopo aver consegnato il chip ed aver ricevuto il tradizionale boccale di birra che sognavo di assaporare dalla mia prima partecipazione a questa splendida gara (è un premio solo per chi partecipa alle gare più lunghe della Ronda) realizzo che, preso dall'emozione, ho dimenticato di accendere la Go Pro per immortalare il momento del mio arrivo... :-(

Dopo la gara

Aspetto il corridore con cui ho corso l'ultima parte di gara e quando arriva brindo insieme a lui alla nostra impresa dopo di che lo saluto con la consapevolezza che ci vedremo sicuramente in qualche altro trail... anche se potrei usufruire del pranzo offerto dagli organizzatori e delle docce nel palazzetto decido di tornare subito a casa per rientrare prima possibile e concedermi un po' di relax dopo questa intensa giornata di sport!

Ancora una volta la Ronda Ghibellina si è dimostrata un evento ottimamente organizzato, con un percorso vario e suggestivo; si tratta sicuramente di un must per tutti gli appassionati di trail running e le varie distanze disponibili lo rendono accessibile a corridori di qualsiasi livello; nonostante la fatica ancora presente e i dolori alle gambe (che peggioreranno ulteriormente nei giorni a venire) mentre torno verso casa già mi chiedo se riuscirò mai a cimentarmi nella gara più lunga di questa bella manifestazione sportiva...

Vai al sito ufficiale dell'evento


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Altimetria percorso

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