Un bellissimo percorso di 25 km fino alla vetta del Monte Subasio

Prima della gara

Arrivo in località Costa di Trex circa un'ora prima della partenza; rispetto alla mia prima partecipazione nell'ormai lontano 2019, scopro con piacere che è stato allestito un ampio parcheggio, più che sufficiente per accogliere tutti i corridori e i camminatori in arrivo.

Dopo aver ritirato pettorale e pacco gara mi preparo con tutta calma per poi avvicinarmi all'arco di partenza... purtroppo l'aria inizia già a scaldarsi e la cosa mi preoccupa un po' in vista delle temperature di tarda mattinata.

La gara

Dopo il classico countdown partiamo alla spicciolata lungo la strada asfaltata. Bastano poche centinaia di metri per capire che anche il percorso è completamente cambiato rispetto a qualche anno fa: anziché salire subito a destra nel bosco, continuiamo su asfalto per poi affrontare una lunga discesa.

Dopo circa due km e mezzo ci addentriamo nel bosco e iniziamo a salire; avendo controllato l'altimetria so già che la salita è quasi tutta concentrata nei primi 11 km per cui comincio subito a far lavorare le mie fidate bacchette!

Affronto il dislivello con calma e costanza cercando di impormi una certa cadenza e, km dopo km, esco dal bosco per raggiungere l'asfalto che, dopo l'ennesima salita impegnativa, mi conduce alle porte della piccola frazione di Armenzano. Qui è stato posizionato il primo ristoro per cui mi fermo per bere in abbondanza, riempire le mie borracce e mangiare anche un po' di frutta... dopo aver ringraziato i volontari riparto con rinnovata energia ed affronto subito un'altra salita che attraversa il bosco... il dislivello si fa sempre più marcato e, dopo l'ottavo km, ci ritroviamo su un tratto con una pendenza decisamente rilevante!  

Benedico la scelta di aver portato con me le bacchette e, per sfruttarle al meglio, fisso solo il suolo concentrandomi sulla mia cadenza e contando mentalmente i miei passi: 1, 2, 3, 4, ... 5, 6, 7, 8! Così facendo riesco ad impormi un ritmo costante e ad affrontare tutta la salita senza fermarmi mai!

Una volta usciti dal bosco ci ritroviamo su un'ampia radura molto brulla e, seppur con una pendenza più dolce, continuiamo a salire. Anche se non c'è un filo d'ombra, per fortuna il cielo si è annuvolato e la temperatura resta accettabile. 

Correndo su ampi prati ingialliti dai raggi del sole arriviamo infine alla vetta del Monte Subasio posta a 1290 metri! Da qui imbocchiamo una strada sterrata e la seguiamo per un tratto, per poi rituffarci tra i prati fino al secondo, provvidenziale ristoro: riposte le bacchette, riempio di nuovo le borracce, bevo e mi godo un paio di fette di cocomero prima di rimettermi in marcia.

Ben presto affronto una discesa con una bellissima vista su tutta la vallata circostante per poi continuare verso sinistra ed affrontare dei piccoli saliscendi; qui in alcuni tratti non mi è chiaro quale sia il giusto sentiero da seguire e, in un momento di distrazione, metto un piede in fallo per ritrovarmi all'improvviso a cadere rovinosamente a terra! Per mia fortuna atterro sull'erba e ne esco senza conseguenze per cui mi rimetto in piedi ripromettendomi di fare più attenzione...

Il percorso prosegue prevalentemente in discesa. Tra single track e sterrati raggiungiamo il terzo ristoro, posizionato poco dopo il 20° km. Bevo e faccio di nuovo scorta d'acqua prima di ripartire su una strada bianca ben sapendo che la parte più dura del percorso è ormai alle mie spalle... comincio a fare previsioni sul mio tempo di arrivo ma comunque ciò che più conta oggi è solo giungere al traguardo!

Per fortuna gran parte del tratto finale è in mezzo al bosco: affronto quindi una serie di tornanti in scioltezza e, intorno al km 23, inizio a sentire in lontananza la voce dello speaker che mi sprona ad andare avanti!

Nell'ultimo km, dopo un inaspettato attraversamento di un pavone (!), cerco di aumentare ancora un po' il passo e, quando arrivo finalmente sulla strada che conduce al traguardo, lascio andare le gambe fino alla finish line dove conquisto la mia meritata medaglia! 

Dopo la gara

Il primo pensiero è quello di rifocillarmi per cui, dopo aver mangiato due belle fette di cocomero, prendo subito il panino con la porchetta e la birra offerti dagli organizzatori!

Dopo essermi goduto il mio pasto seduto su una panchina mentre gli altri corridori mi sfilano davanti, con tutta calma mi dirigo verso l'auto e mi rimetto in marcia verso casa: nonostante il caldo anche oggi mi sono concesso uno stupendo viaggio in mezzo alla natura!

La gara in sintesi

 Percorso duro ma vario e divertente

 Logistica perfetta con ampio parcheggio

 Ristori ben posizionati

 Buon pacco gara con una maglia tecnica, una confezione di latte, una merendina, uno snack al cioccolato, un gel e delle caramelle

 Perfetto il pettorale con l'indicazione del numero da chiamare in caso di emergenza e l'altimetria completa di indicazioni sul posizionamento dei ristori 

 Ottima la scelta di offrire a fine gara un panino con la porchetta accompagnato da una birra artigianale

 Medaglia in legno artigianale ma di dimensioni minuscole


Altimetria percorso

Altimetria percorso

Video cronaca

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