27 km tra le campagne della Tuscia passando per Grotte, Celleno, Roccalvecce e Sant'Angelo

Prima della gara

Arrivo con largo anticipo nel paese di Grotte Santo Stefano che appare completamente avvolto da una fitta nebbia; assisto alla partenza dei camminatori alle ore 8 e poi ritiro il mio pettorale.

Mi preparo quindi alla partenza e, dopo una strategica sosta al bar, attendo lo start insieme ai circa 40 corridori che, come me, partecipano alla gara di trail.

La gara

Partiamo letteralmente scortati da alcuni membri dell'organizzazionei che, per tutto il primo km, ci accompagnano fuori dal paese facendoci strada tra le vie del borgo; quando raggiungiamo la prima strada sterrata che ci porta verso la campagna ci lasciano quindi proseguire da soli...

Il primo tratto di vero trail è una lunga discesa molto veloce in cui incrociamo i primi camminatori che avanzano lentamente e si accostano per lasciarci passare e non intralciarci; una volta raggiunto il fondo valle ci attende invece una salita in mezzo ai campi dove, per non appesantire troppo le gambe, cammino e mi godo un po' il paesaggio circostante ancora avvolto dalla nebbia.

Durante questa prima lunga ascesa,  intorno al nono km, ho la sfortuna di ritrovarmi, insieme ad altri 3 corridori, in mezzo ad un branco di ben 7 cani! Il pastore per fortuna è lì con loro ma mentre avanziamo tra i latrati camminando  per non suscitare in loro reazioni improvvise, siamo tutti un po' timorosi di riuscire a passare indenni... per fortuna nel frattempo arriva anche uno degli organizzatori a farci letteralmente da scudo verso i quadrupedi e alla fine la cosa si risolve solo con un po' di spavento e nulla di più!

Appena siamo fuori dalla loro vista riprendiamo a correre e dopo un paio di km raggiungiamo Celleno dove mi rendo conto di ritrovarmi su una parte del percorso dell'Urban Trail delle Ciliegie; quando arriviamo sotto il Borgo Fantasma ci attende il primo ristoro: qui mi fermo e mi rifocillo con dell'acqua e con un pezzo di banana prima di riprendere la mia gara. Il percorso prevede naturalmente un rapido ma suggestivo passaggio nel Borgo Fantasma e poi continua sulla discesa che porta a Roccalvecce e che ho già solcato in occasione del Trekking notturno lungo i sentieri della Teverina (non a caso organizzato sempre dai ragazzi di Tuscia Trekking Experience).

Lungo la discesa distendo le gambe e, visti i km che mi separano ancora dal traguardo, cerco di sgranchirle il più possibile; quando mi ricollego alla salita asfaltata che porta a Roccalvecce torno senza remore a camminare e così faccio per salire al Castello Costaguti, il magnifico palazzo storico che domina la piazza del paese... da qui scendo nuovamente per arrivare ad un sentiero di campagna che porta verso il suggestivo paesino di Sant'Angelo dove è stato predisposto il secondo ristoro. Anche qui mi fermo e reintegro un po' di zuccheri con un bicchiere di coca cola, dopo di che bevo anche un po' d'acqua... riprendo quindi a correre ammirando i nuovi murales che sono stati realizzati dall'ultima volta che l'ho visitato e proseguo poi lungo la discesa oltre il paese per continuare dopo un po' di nuovo in aperta campagna.

La nebbia si è ormai diradata ed è uscito il sole per regalarci un'altra bellissima giornata; purtroppo comincio a sentire un po' di fatica per cui cerco il più possibile, correndo, di sciogliere le gambe ormai stanche e appesantite... dopo un'altra lunga discesa tra le campagne, poco prima del 20° km, mi attende una ripida e stretta salita che conduce al Santuario del Santissimo Salvatore. Qui la stanchezza mi assale a tal punto che, pur rendendomi conto che è ormai troppo tardi, comincio a mangiare uno snack con l'obiettivo di recuperare un po' di forze per arrivare al traguardo; per qualche secondo, ormai stremato e con le gambe a pezzi, mi siedo anche su un tronco per riposarmi un po'... per fortuna riesco a rialzarmi di lì a breve e continuo quindi camminando per qualche centinaio di metri in mezzo al bosco fino a raggiungere il terzo provvidenziale ristoro! Anche qui bevo in abbonadanza e mangio un po' di frutta dopo di che riprendo la mia gara cercando di ricominciare a correre ma ben presto sono costretto a camminare nonostante la lievissima pendenza; avanzo lentamente ma dopo un po', quando mi sono riposato abbastanza e ho recuperato un po' di energie, cerco nuovamente di correre e proseguo sulla strada brecciata alternando la corsa alla camminata nei tratti in salita.

Piano piano raggiungo il 25° km e dove incrocio incredibilmente un altro camminatore: quando lo affianco scambiamo qualche battuta e anche lui è piuttosto provato dal percorso tanto che si chiede quanto manchi all'arrivo... controllando il mio Garmin gli rispondo che dovrebbero mancare un paio di km e poi, con un passo di corsa non molto più veloce della sua camminata, lo supero lasciandolo poco a poco sempre più dietro di me.

Dopo circa 500 metri ecco finalmente la strada asfaltata che mi riporta in paese; il cartello con la scritta "Grotte Santo Stefano" mi aiuta a stringere i denti un altro po' ma, dopo circa 1 km, un'altra salita mi costringe a camminare di nuovo; per fortuna subito dopo mi ritrovo lungo la via che porta alla zona iscrizioni per cui mi rendo conto di essere ormai prossimo al traguardo... proseguo infatti ancora per qualche centinaio di metri ed ecco che scorgo in lontananza l'agognato gonfiabile che indica la finish line!

Taglio il traguardo correndo faticosamente ma acclamato dallo speaker; ricevo una spilla ricordo della manifestazione e poi mi piego inevitabilmemte con le braccia sulle ginocchia stremato dallo sforzo profuso in questi 27 km di trail.

Dopo la gara

Al ristoro finale bevo in abbondanza e mi riposo sedendo su una panca; nonostante il Pasta Party messo a disposizione dagli organizzatori non me la sento proprio di mangiare adesso per cui reintegro solo i liquidi perduti durante il percorso... mi rendo conto che ho sudato e sto ancora sudando tantissimo e forse il mio abbigliamento, perfetto per la prima parte di gara, era un po' troppo pesante una volta che il sole ha cominciato a farsi sentire veramente... con questo pensiero in testa me ne torno quindi all'auto meditando sul motivo della grande fatica fatta oggi: per fortuna anche stavolta, dopo 27 km di bellissimi paesaggi e suggestivi scorci dei borghi della Teverina, posso dire che comunque ne è valsa la pena!


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Altimetria percorso

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